29 ottobre 2010

Preview Aprilia Tuareg 1200


Se ne parla giá da un pezzo dell'endurona di Noale. Forti di un mondiale SBK appena vinto potrebbe essere il momento giusto per presentare qualche novitá. Di seguito la mia proposta di maxienduro su base Dorsoduro 1200.





L'anteriore é da 21", a differenza di quanto fa, ad esempio,  BMW che sulla sua GS 1200 monta una ruota dalle dimensioni più stradali o la cugina Guzzi con la Stelvio. Telaio a traliccio, in perfetto stile Aprilia che da anni ci regala delle ciclistiche di tutto rispetto e non mancherà - ne siamo certi - di fare altrettanto sulla nuova Tuareg vent'anni dopo. Tornando al nome, ritengo che potrebbe essere abbandonato il "Caponord" che - seppur di successo - era associato ad una moto più stradale che fuori, quindi di diversa concezione. E allora perchè non rispolverare la Tuareg che ha creato tanti motociclisti e tanti sogni? Peraltro, ora che la Pegaso è uscita dal listino Aprilia, si potrebbe anche immaginare cilindrate minori per la nuova Tuareg che potrebbe contare anche sul motore da 750cc che ha debuttato nel 2007 sulla Shiver. BMW e Triumph insegnano.


25 ottobre 2010

Aprilia SXV Track Racer



Qualche immagine di questo prototipo apparso qualche tempo fa su base Aprilia SXV 450.
Cupolino e codino riprendono le forme della 125 di Noale. L'estrema leggerezza della moto dovrebbe garantire un rapporto peso potenza molto interessante ed una guida in pista redditizia e poco faticosa. Dati importanti se si considera l'utilizzo prettamente ludico a cui e dedicata, ovvero turni in pista da parte di appassionati o aspiranti piloti che spesso non possono permettersi la preparazione atletica necessaria a mantenere una guida sportiva su mezzi iperprestazionali per lungo tempo.

Peccato soltanto che non se ne sia piú saputo nulla. Oltreoceano Roland Sands ha sviluppato sulla stessa base una moto simile dedicata al campionato "Supermono" in cui si utilizzano ex cross adattati alla pista.

21 ottobre 2010

Harley Davidson - Luis Vuitton

Queste foto le ho scattate al raduno europeo HD a Lugano di quest'estate. Per l'esattezza era il 17 Luglio 2010.

Si tratta di una interpretazione in stile Luis Vuitton decisamente interessante. Detta cosí, sulle prime fa rabbrividire, in realtá dal vero, e spero si capisca anche dalle foto, la preparazione é decisamente curata. La scelta delle vernici, l'accostamento del panna alla classica "pelle" logata del marchio, rendono la moto molto interessante.

19 ottobre 2010

Aprilia 5.5 Street


Pubblico un sunto, tradotto in italiano, dell'articolo apparso su Solomoto30  (4-2009) relativo a questo mio progetto su base Aprilia SXV.

 Ci sono voluti solo pochi minuti per immaginare l’Aprilia 5.5 Street. La base iniziale su cui ho lavorato è stata chiaramente l’Aprilia SXV 550. Da questa moto ho preso motore, telaio e forcellone, mentre i rapporti del cambio sarebbero piú lunghi ed il serbatoio del carburante di maggiore capacità. L'idea era quella di realizzare una moto divertente e leggera, per realizzare un’accelerazione estrema, con una velocità massima di non oltre i 180 o 190 km all'ora. La parentela con la SXV 550 è limitata ai soli telaio e propulsore, l’abito che indossa è più versatile rispetto a quello di una moto al 100% in stile Supermotard.  La Street 5.5 è stata progettata per colmare il divario tra le supermotard di Aprilia e le maxinacked come potrebbe essere la Tuono o altre bicilindriche di grossa cilindrata. 



 La 5.5 presenta dettagli tipici da stradale come lo scarico sotto il motore, le forme del serbatoio il cui lato in posizione avanzata funge da presa d’aria e copre il radiatore. Il faro anteriore è inedito, la configurazione della sella permette i piú svariati stili di guida e la leggerezza del codino la fa sembrare ancora piú scattante.  A mantenere le linee dell’Aprilia SXV 550 mantiene solo i paramani, segno di riconoscimento delle moto da supermotard, molto utili anche nella giiungla cittadina.Per quanto riguarda la ciclistica, la 5,5 Street è dotata di componenti di alta qualità, alcune chiaramente superflue per il tipo di moto, ma forse utili per aumentare la fiducia in se stessi dei rispettivi proprietari. All’anteriore l’impianto frenante conta due dischi di 270 mm di diametro e due pinze ad ancoraggio radiale. L’avantreno monta una forcella rovesciata con steli da 48 mm pluriregolabile.



Sunto dell'articolo apparso su Solomoto30 - ad Aprile 2009

18 ottobre 2010

Ducati 999 "Beach Racer"


A quanto pare gli Australiani hanno talmente tanta spiaggia a disposizione che hanno pensato bene di correrci su in moto. Non contenti delle enduro e maxi enduro che il mercato propone i ragazzi della Haldane's Motorcycle hanno deciso di preparare una 999 appositamente per questo tipo di corse. La moto che vedete ha subito in effetti "poche" modifiche ma piuttosto radicali.
Via Sideburn






Nuova immagine "IN ACTION"  robe da matti!!

15 ottobre 2010

RENARD GT - Su base Guzzi 8V

"La Renard Gran Turismo é una power cruiser sportiva, un simbolo di individualismo e potere, con manegevvolezza e la qualitá costruttiva di prima della classe" 
Cosí recita il sito della Renard Motorcycles, azienda Estone con sede a Tallin (la capitale) che vede risorgere un marchio svanito sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
 
Di seguito la descrizione della moto:
Il DNA della Grand Tourer Renard è fatto di ingegnerizzazione - un monoscocca composito ultra-leggero, motore V2 longitudinale e componenti che rappresentano la punta di diamante dell'industria del motociclo. 
Il telaio monoscocca in fibra di carbonio della GT Renard pesa solo 11 kg, ed è rinforzata con Kevlar, per renderlo resistente agli urti e vibrazioni. Grazie ad una maggiore sezione trasversale, il corpo composito è più rigido di un telaio in tubi e garantisce così uno sterzo molto preciso. Il guscio monoscocca integra telaio, serbatoio della benzina e air box in un'unica struttura portante. L'esterno "no-nonsense" dà alla Renard il suo aspetto distintivo.
 
 
 
La sospensione della GT è regolabile in tre dimensioni, è leggera, i componenti in alluminio alluminio sono stati progettati e modellati in 3D, quindi ricavati dal pieno da un solido blocco da macchine a controllo numerico. Questi componenti offrono qualità, affidabilità e un aspetto sofisticato.
Le Renard montano longitudinalmente un motore V2 di 90° 8 valvole di derivazione Moto Guzzi, che produce una gran coppia a bassi regimi. Il moderno motore raffreddato ad aria, produce circa 125 CV a 8000 giri / min, e la GT si raggiunge una velocità massima di 230 km / h.
La scocca rigida, riduzione delle masse non sospese e baricentro basso significano che il pilota della Renard GT potrá godere di un controllo totale. Si tratta di lama di un chirurgo su due ruote, mettendo a disposizione una esperienza completa e potente guida.
 
 

14 ottobre 2010

Ducati ST1200

La moto, un oggetto per viaggiare. Chiedete ad un qualsiasi motociclista dove stia andando, e lui vi risponderá da dove ha intenzione di passare. L'importante quindi non é il dove ma il come.
Spesso questo aspetto viene sottovalutato quando si progetta una moto, spesso l'obietivo numerico in termini di prestazioni, peso e costi sovrasta e nasconde la componente emozionale. Al giorno d'oggi, senza componente emozionale saremmo senza moto giá da un pó. Per fortuna che le sportive stanno un pó stufando e che anche i "big" stanno riportando per vie traverse il motociclista su strada. Prima BMW con la GS ed adesso le K1600, poi la Honda con la VFR1200, adesso Kawasaki con la Z1000 vestita ed in un certo senso anche Ducati con il Multistrada. Un bel mezzo il Multistrada, ma per chi non gradisce il manubrio alto e largo rimane un vuoto enorme tra le supersportive e la maxi enduro. Ecco quindi una proposta di Sport Touring, basata appunto sulla nuova enduro stradale, ma con quell'impostazione da viaggio prettamente stradale.








13 ottobre 2010

Honda VFR 1200 R

 Pubblico questa elaborazione di una ipotetica versione Hypersport della nuova VFR1200F, si tratterebbe di mettere mano alle infrastrutture per alleggerire, fisicamente e visivamente la moto per adattarla ad un utilizzo piú sportivo. Pensata principalmente per la strada, anche in pista non dovrebbe patire troppo la concorrenza. Per capirci andrebbe a schierarsi in quel segmento occupato da BMW1300S e Suzuki Hayabusa. Il family feeling é garantito dall'utilizzo di linee che riprendono quelle dal CBR1000. Il codino piú alto ed i manubri piú bassi rendono la posizione di guida piú sportiva e carica sull'avantreno a tutto vantaggio di un maggiore controllo nella guida sportiva.


VFR 1200 F - Originale

12 ottobre 2010

Ducati ST2 Bianca - Il colore puó fare tanto



Pubblico queste immagini della moto di "115jtdBologna" dell'Alfa147 Club. L'ho trovata quasi per caso quando curiosavo sulla rete per vedere se esisteva qualcun'altro che aveva pensato di cambiare colore all'ST, cosí per darsi un tono. Devo dire che oltre alla qualitá del lavoro del carrozziere, in bianco vestita per qualche ragione la moto ringiovanisce. Per esagerare a questo punto avrei inserito dei dettagli in rosso come sull'848, ma anche cosí trovo che sia un ottimo modo per fare un gran figurone con un bel mezzo ed un budget molto limitato. Una ST2 si trova a partire da 1600€ con le borse, aggiungendo la carrozzeria ed il tagliandone per poter viaggiare in sicurezza credo non abbia superato i 2500€. Prezzi da scooter usato!







http://www.147virtualclub.it/forum/

Cagiva Planet 501 - MONO


Questo progetto risale ad un pó di tempo fa, quando si parlava del rilancio del marchio varesino da parte di HD. Adesso che la Cagiva, inseieme ad MV é tornata in mano al proprio papá le probabilitá che si faccia qualcosa sono diventate piú concrete. La moto che ho immaginato prende pari pari motore e telaio della cugina Husqvarna, più precisamente dalla SM510R, addolcito nell'erogazione e dotato di rapporti più lunghi. Per il resto, look sobrio ma non scontato, con un occhio di riguardo agli accostamenti cromatici. A continuazione delle sinergie avantreno, portatarga, manubrio e strumenti derivano dalla Planet 125 in modo da contenere i costi, tanto che questa Planet 510 potrebbe addirittura scendere sotto la soglia dei 6mila euro chiavi in mano. In un periodo in cui ER6 e simili stanno rubando quote di mercato agli scooter un'alternativa italiana a metá strada tra l'aggressiva Duke e le giapponesi senz'anima potrebbe essere un prodotto interessante. Oltetutto un bel mono stradale ha delle caratteristiche uniche che, con i limiti imposti dallo stato delle nostre strade e dalle condizioni di traffico, sarebbero praticamente tutti pregi.


SUPER 32 Rovescio



 "Upside down", direbbero gli inglesi, "ROVESCIO" come si dice a Roma.


Si tratta di un progetto innovativo quanto semplice, quindi GENIALE, l'idea di ribaltare le termiche del motore é uno schiaffo  alla tradizione motociclistica, che figlia dei telai delle biciclette, ha mantenuto fino ad ora certi "dogmi" che non aspettavano altro di essere messi in discussione. Grazie Daniele per aver portato il Design con la D maiuscola anche in ambito motociclistico.

Un nuovo marchio, un nuovo motore per una nuova moto progettata e costruita in Italia. Daniele “Titus” Sabatini, proprietario, capo progetto e designer di Nembo Motociclette, presenta il suo nuovo motore “Super 32 rovescio” con cui equipaggerà le motociclette sportive “nude” che produrrà in piccola serie su ordinazione per un uso strada/pista.




Per l'articolo completo e la descrizione tecnica:

Se come me non state più nella pelle e non parlo solo di quella della tuta e volete richiedere maggiori informazioni  , potete farlo a :  info@nembomotociclette.com

11 ottobre 2010

Yamaha TRX "Riders Special"



Curiosando sul blog di Riders ho notato questa foto. Si tratta di un appassionato che non ha lesinato attenzioni per la sua TRX. Purtroppo non ne so di piú di quanto si vede dalla foto. Si tratta di una special su base TRX, cui sono state montate forcelle della serie R, cupolino R6 in carbonio, codone monoposto sempre R6, scarichi sparati verso il cielo (a vederli sembrano degli aftermarket per GSXR1000) e chissá quali chicche di meccanica.
Per intenderci la TRX é una sorta di Ducati Supersport con motore TDM 850. So che i puristi mi accuseranno di semplificare ma é la descrizione che meglio rende l'idea. Ai tempi non ne vendettero molte ma chi ce l'ha se la tiene ben stretta. Abbinava una posizione in sella da supersportiva alla leggerezza tipica delle italiane ma con l'affidabilitá e la qualitá giapponese di Yamaha. Se cercate sul web uscirá veramente molto materiale riguardo questa moto. Di seguito l'originale.



Se qualcuno ne sapesse di piú o lo stesso proprietario volesse conttattarmi mi piacerebbe approfondire e pubblicare qualcosina di meglio.
Link al post di Riders

Honda Vt 750 Scrambler



Restando in stile scrambler, pubblico questo rendering che ho preparato poco dopo la presentazione alla stampa della nuova shadow. Appena l'ho vista ho subito pensato che fosse una buona base per qualcosa di piú versatile di una "cruiser" giapponese in stile americano ma pensata per il mercato europeo. Le modifiche sono minime e si possono riassumere in: gomme, ammortizzatori posteriori, sella e grafiche.

Guzzi Scrambler by Dromo Bike - Forlí -

Link: http://www.motoitaliane.it/bicilindrica/010/lug/spericolata.html


  "Al di là della maestria con cui Marco ha sviluppato un tema così interessante, a colpirci è stata l’effettiva efficacia del mezzo che, in mano allo stesso Florido, ha dimostrato di possedere ottime doti dinamiche, sia su asfalto che in fuoristrada, a testimonianza del fatto che talvolta, per ottenere una moto bella da usare e da vedere, non bisogna necessariamente puntare su contenuti moderni, ma si può fare anche con uno sguardo rivolto al passato."



8 ottobre 2010

Ducati Diavel...a colori!


...eccola, pubblicata su MotoBlog la versione "a colori" della nuova muscle cruiser di Ducati. Dará la spinta che tutti attendono sul mercato americano? In ogni caso é un allargamente dell'offerta verso un segmento ad oggi praticamente disertato dai produttori italiani. La CR&S presenterá a Milano la sua Duu, unica comparabile, seppur costruita con un cuore americano.  Qui sotto invece una mia renderizzazione fatta oltre un anno fa quando ancora solo si vociferava di una possibile moto del genere. Al tempo battezzata D-Max.

7 ottobre 2010

IL PRIMO AMORE - Mito Racing '91


Pubblico una foto trovata su internet che quando mi é apparsa sullo schermo mi ha stampato un sorriso in volto. Si tratta di una Mito Racing del '91 come quella che ho avuto la fortuna di acquistare nel '96 a 16 anni. (Grazie nonno). Rispetto alla Mito "normale" semplicemente aveva colorazioni Lucky Explorer ed usciva con le Michelin Pilot al posto delle Dunlop oltre ale seguenti modifiche:differente taratura sospensioni; nuovo gruppo termico simile a quello adottato sulla C12R SP, nuovo impianto di scarico, carburazione rivista (viene mantenuto il PHBH 28 RD) e pacco lamellare in fibra di carbonio e rapportatura primaria accorciata a denti dritti.
Le prestazioni rilevate dalle diverse riviste dell’epoca non sono, come al solito, omogenee: alcuni rilevano una potenza massima alla ruota di 29,76cv a 10750 giri (dunque inferiore alla Mito base) e altri rilevano oltre 32cv a 11000giri. Stessa discrepanza per la velocità massima che varia da 166 a 172km/h a seconda dei rilevamenti. Sicuramente sono valori elevati, ma come sempre soggetti al particolare stato meccanico della macchina provata e a molti altri fattori.

La mia "esperienza" motociclistica é iniziata cosí.



http://www.125stradali.com/09/28/cagiva-mito-racing/

6 ottobre 2010

Moto Guzzi V7 Café Sport


...a pochi giorni dalla presentazione ufficiale della nuova e accessoriatissima V7 Racer, ho deciso di riproporre sul blog una proposta che avevo sviluppato qualche tempo fa. Si tratta della V7 Café Sport. In pratica una versione semicarenata della V7 con grafiche racing e pochi ma mirati dettagli utili. Immaginavo molle ed idraulica della forcella piú performanti, sospensioni posteriori piú lunghe, sia per caricare meglio l'avantreno, sia per aumentare un pó la luce a terra; doppio freno a disco e possibilmente un pó di spunto in piú al tranquillissimo 750. Esteticamente oltre al cupolone gli specchietti montati sui riser strizzano l'occhio all'utilizzo in pista facilitandone la rimozione e rendendo la moto una vera e propria "Racer".

5 ottobre 2010

...e Ducati fú


Ho deciso di partire dalla fine, sono un motociclista da quasi 15 anni, ormai metá della mia vita, e dopo esperienze piú o meno varie spesso dettate dal fato sono approdato a Borgo Panigale. Ci sono arrivato in modo del tutto atipico, dici Ducati e pensi Superbike, io in realtá ci sono arrivato perché cercavo una moto piú comoda. Fino a Gennaio di quest'anno ho avuto un GSXR 600 (di cui forse vi parleró) ma purtroppo per mille ragioni, non ultima la legge regionale anti inquinamento, ho deciso di separarmene. Ero alla ricerca di una moto "stradale", per poterci andare indifferentemente da solo o in coppia, farci qualche viaggetto senza troppi sensi di copla verso la moglie e all'occorrenza togliermi qualche sfizio nella guida. Nelle mie ricerche, e secondo il mio gusto personale, in cima alla lista c'era la BMW F800 S. La volevo gialla, un pó perché gli altri colori BMW non mi facevano impazzire, un pó perché il giallo su una moto é il colore piú sicuro, nel senso che l'utomobilista distratto percepisce questo colore meglio di altri nella visione periferica. Di fatto si vede meglio.  Nella mia ricerca di Sport Tourers mi sono imbattuto nella serie ST della Ducati, ammetto che fino a pochi mesi fa non ne sapevo molto, tolta la curiositá che la ST3 é l'unica Ducati con motore a 3 valvole per cilindro, tutto il resto l'ho scoperto dopo. Leggendo su vari siti internet italiani ed esteri mi sono fatto un'idea su questa serie di moto, la piú sportiva tra tutte é senza dubbio la ST4s, quella piccola "S" in fondo alla sigla in realtá porta in dote tanta sostanza. Di fatto rispetto alla ST4 ha di diverso: motore, sospensioni, ruote e freni. Per l'esattezza il motore é di derivazione 996 anziché 916, le sospensioni sono piú raffinate, con tanto di mono Ohlins, e le ruote sono Marchesini Penta, piú leggere di un chilo ciascuna rispetto alla cugina. Quando ho trovato su e-bay un annuncio in zona ad un prezzo piú che vantaggioso sono andato a vederla. Come giá sapete é andata a finire che l'ho comprata.
La mia rispetto a come mamam l'ha fatta ha ricevuto dal precedente proprietario un altra serie di optionals che ne hanno ulteriormente migliorato le prestazioni. Non sto qui ad elencarle, vi basti sapere che non rimpiango il GSXR sotto nessun punto di vista.

NUOVA AVVENTURA

Eccomi qui, a scrivere un blog, non ho nemmeno una motivazione precisa, si puó dire che avevo voglia di condividere i miei pensieri, i miei progetti ed i temi che trovo interessanti. Spero che con il tempo questo mio impegno venga ripagato dalla visita di altre persone che condividendo qualcuna delle mie passioni possano trovare in queste pagine qualche spunto o qualche informazione utile.
A breve pubblicheró qualche immagine dei miei progetti, delle mie moto ed altro materiale "pronto", in seguito passeró a cercare cosucce in giro per la rete e non solo.

Restate sintonizzati!