29 luglio 2011
4MC "Moto" a 4 ruote - PROTOTIPO
Il 4MC è opera dell' ingegnere e direttore della società Nick Shotter che dichiara di aver progettato il 4mc per ottenere una guida nel traffico sicura ed ancora efficiente. Il suo interesse per la sicurezza è nato da un incidente stradale, quando lavorava come corriere in motocicletta a Londra.
Il 4MC si è evoluto attraverso il rigoroso processo di progettazione di Nick che ha avuto inizio nel 1989. Nel 2000 il 4mc ha vinto il premio DTI Smart per uno studio di fattibilità. Dal 2002 Nick ha presentato il 4MC a molti noti produttori con l'invito ad acquisirne il brevetto. Tra il 2004 e il 2008 ha costruito un prototipo pienamente funzionante di dimensioni per dimostrare sul campo le potenzialità del 4MC.
Il design unico dell'4MC sono oggetto delle diverse richieste di brevetto. Trattandosi di un prototipo non è stato necessario dotare il prototipo con parafanghi, luci, o carrozzeria.
Il prototipo è molto sicuro e terribilmente divertente da guidare. (come si nota dai bei traversi sul bagnato)
Per ulteriori informazioni e video visitate il sito ufficiale: www.4-mc.co.uk
26 luglio 2011
25 luglio 2011
Britain's Got Biking Talent
Da questa curiosa iniziativa che fa il verso al famoso format canoro americano, è saltata fuori questa special fatta in casa su base Yamaha DR 350. La base ultra nota agli appassionati ha ricevuto nuove sospensioni, nuove ruote, nuovi freni ed una ritoccatina la motore. L'unica cosa che non mi convince è il manubrio, un pò troppo dritto, per il resto un oggettino che fa prudere le mani solo a vederlo.

www.britainsgotbikingtalent.co.uk
Etichette:
Cafe Racer,
project,
Special,
Yamaha
22 luglio 2011
TL 1000 by Nelis Mathijn
La Suzuki TL1000S non ha avuto molto successo sul mercato europeo, ma in altri mercati è certamente apprezzato per il suo motore V2 di Hamamatsu. Ormai il TL1000S non è più disponibile sui listini, tuttavia ottiene molta attenzione nel mercato del tuning, e il motore rivive in altre moto, sia tra le nacked, sia tra le sportive. (Su questo blog ho già pubblicato una special 748 con lo stesso motore).
Questa special su base TL1000S è opera del telaista olandese Nelis Mathijn e comprende modifiche radicali, che hanno completamente rinnovato la moto. Il telaio doppio trave ha lasciato il posto ad un traliccio ti tubi rossi costruito ad hoc per questa special, di chiara ispirazione italiana.
Nel complesso, il TL1000S di Mathijn Nelis ha un aspetto europeo con richiami stilistici ai primi anni 2000, l'ispirazione la si può ritrovare nella Bimota Delirio o la Ducati Streetfighter. Il team di Mathijn ha sicuramente fatto un gran lavoro, oltre al telaio sono stati modificati e costruiti parecchi componenti, le pedane i manubri in primis, oltre alle infrastrutture. Il motore non è stato modificato, trattandosi di un'unità parecchio generosa ha ricevuto un nuovo scarico e la relativa carburazione, in modo da mantenere intatta la gran coppia e l'allungo del twin giapponese.
Nel complesso è un lavoro molto curato e degno di una showbike da salone, non mi è chiaro se si tratti di un lavoro su commissione o se sia la moto personale del Sig. Nelis, in ogni caso perita di essere vista.
http://www.nelis-bakkerframes.com
Questa special su base TL1000S è opera del telaista olandese Nelis Mathijn e comprende modifiche radicali, che hanno completamente rinnovato la moto. Il telaio doppio trave ha lasciato il posto ad un traliccio ti tubi rossi costruito ad hoc per questa special, di chiara ispirazione italiana.
Nel complesso, il TL1000S di Mathijn Nelis ha un aspetto europeo con richiami stilistici ai primi anni 2000, l'ispirazione la si può ritrovare nella Bimota Delirio o la Ducati Streetfighter. Il team di Mathijn ha sicuramente fatto un gran lavoro, oltre al telaio sono stati modificati e costruiti parecchi componenti, le pedane i manubri in primis, oltre alle infrastrutture. Il motore non è stato modificato, trattandosi di un'unità parecchio generosa ha ricevuto un nuovo scarico e la relativa carburazione, in modo da mantenere intatta la gran coppia e l'allungo del twin giapponese.
Nel complesso è un lavoro molto curato e degno di una showbike da salone, non mi è chiaro se si tratti di un lavoro su commissione o se sia la moto personale del Sig. Nelis, in ogni caso perita di essere vista.
http://www.nelis-bakkerframes.com
21 luglio 2011
Belle e brave!
Se ci pensiamo bene, per andare in moto, specialmente su una moto sportiva in pista, essere uomini, a livello ergonomico non è esattamente un vantaggio. Certo abbiamo generalmente leve più lunghe e muscoli più forti, tuttavia il basso ventre impedisce di mantenere agevolmente una postura perfetta. Cosa che invece non infastidisce minimamente le nostre colleghe. Qui di seguito un paio di immagini reperite in rete sullargomento. Che dire...belle e brave!
15 luglio 2011
Ducati 1100 "Super Sport"
A Novembre all'EICMA Ducati presenterà la sua nuova superbike, pare si chiamerà Extreme, sarà la Ducati "meno Ducati" di tutte, niente bicilindrico ad "L", niente telaio a traliccio, niente frizione a secco e niete scarichi sotto sella. Sicuramente segnerà la storia del marchio, e noi tutti ci auguriamo in positivo, tuttavia una folta schiera di appassionati rimpiangeranno il passato.
Allo stesso tempo altre case motociclistiche hanno rallentato lo sviluppo delle superbike e la corsa alle prestazioni, per concentrarsi sull'effettiva fruibilità del mezzo, considerando che non tutti abbiamo le capacità e le possibilità di spremere una Superbike in circuito. Ll'esempio meglio riuscito è sicuramente la CBR-F, una moto sportiva ma non così scomoda, buona per farci le pieghe, le vacanze e perchè no, anche il tragitto casa ufficio.
Mettendo insieme tutti questi pensieri mi è tornata in mente la vecchia SS, quella di fine anni '80 con il faro quadro, riprendeva le forme delle superbike dell'epoca ma portava in dote un motore più facile, una ciclistica semplice ma rigorosa e pochissimo peso. Veniva prodotta in diverse cilindrate, da 350 a 900cc, con o senza la semicarena inferiore, è stata la prima moto "vera" di molti appassionati.
Sul listino di oggi il modello che più si avvicina per concezione è il Monster, una moto da sparo che negli anni è stata affinata e migliorata senza mai essere stravolta, come molti sostengono però è rimasta una sportiva scarenata piuttosto che una vera e propria nacked. Così mi è sembrato opportuno rivestirla modificando il meno possibile di un progetto ben riuscito.
Nella sua versione 1100 EVO il Monster porta con se un gran motore, il 2 valvole più potente mai realizzato da Ducati, l'elettronica dei giorni nostri ed i tratti distintivi del marchio di Borgo Panigale. Le nuove sovrastrutture, di chiara ispirazione "xx8", sono state semplificate per risentire ancora meno dello scorrere del tempo, la sella in un solo pezzo è un rimando alle vecchie SS oltre che un invito a ricordarsi del passeggero, per il resto la componentistica e la scheda tecnica del 1100 EVO non hanno nulla da invidiare alle sportive della concorrenza.
Non so se Ducati ripresenterà mai una moto del genere, i costi di produzione, considerando la stretta parentela con il Monster, non dovrebbero essere folli, tuttavia anche ipotizzando lo stesso prezzo della nacked gli 11'500€ necessari a metterla in garage, sebbene ben spesi, non sarebbero pochi.
Piccolo update con la versione 796, cilindrata più giusta per la strada e scarichi alti!
12 luglio 2011
Moderna Cafè Racer - BIEMWATI ?
Un lettore, (suppongo meccanico), ha mandato un paio di scatti delle sue fatiche al sito "Motorcycle Photo of the Day", si tratta di un trapianto in puro stile cafè racer, motore e trasmissione sono tedesche, telaio ed avantreno sono italiani. Le sovrastrutture curate e lo schema dei colori molto sobrio a prima vista fanno sembrare il lavoro uno scherzetto da poco, in realtà i 3 mesi necessari alla sua realizzazione non sono poi molti. Qui di seguito la traduzione della lettera che accompagnava le foto:
"Salve, Qualche foto da Berlino in Germania. Questa moto mi è costata 3 mesi un duro lavoro, il peso è di 180 kg, 105HP, sembra una BMW, ma si tratta di una Ducati (perché il telaio è di un Ducati!) Saluti! "
http://motorcyclephotooftheday.com/
8 luglio 2011
Ducati MONO
Un pò di tempo fa si vociferava dell'eventualità che la Ducati ricominciasse a produrre motori monocilindrici, poi è uscita fuori la collaborazione con Borile per la forniture delle termiche che quest'ultima monterà rovesciate su di uno scrambler decisamente retrò. Io nel frattempo avevo immaginato un motore derivato dal 1200 testastretta che equipaggia il Multistrada, raffreddato a liquido e con 4 valvole per cilindro.
Non dico di andare a disturbare KTM nelle enduro, ma almeno di proporre qualcosa di adeguato al brasone del marchio, e soprattutto ai tempi.
Qui di seguito i due motori, il "rovesciato" della Borile, e la mia ipotesi.
Non dico di andare a disturbare KTM nelle enduro, ma almeno di proporre qualcosa di adeguato al brasone del marchio, e soprattutto ai tempi.
Qui di seguito i due motori, il "rovesciato" della Borile, e la mia ipotesi.
7 luglio 2011
6 luglio 2011
TR1 by Bart van den Bogaard
In designer della Toutratech Bart van den Bogaard, ha deciso di mettere mano alla sua personale TRX.
Il progetto di aggiornamento della Yamaha del 1996 al 21 ° secolo è stato compiuto utilizzando parti OEM Yamaha e modificando personalmente quanto necessario. I primi rendering in Photoshop risalgono a settembre 2010, la moto è stata costruita da ottobre 2010 a maggio 2011. Qui di seguito i rendering e le foto delle fasi di lavorazione oltre che uno scatto della moto finita.
http://www.b-art.nl/
4 luglio 2011
R1100S - Cafè Special
Curiosando qua e la mi è saltata all'occhio questa BMW rivisitata in chiave retrò. La base di partenza è una R1100S del 2001 a cui sono state montate ruote a raggi e cupolino vintage. Le sospensioni paralever e cantilever montano ora due mono della Holins ed i dischi dei freni sono Brakking a margherita. Poche modifiche ma ben studiate, sotto le spoglie neoclassiche infatti si cela un bicilindrico da 1100cm3 e 98hp, dotato di 97nm di coppia, capace, nella versione standard, di spingere i 230kg (in ordine di marcia) fino ai 227km/h.
Lo schema grafico prevede sebatoio lucidato a far da contrasto al racing green delle sovrastrutture. Ultime chicche il portanumero giallo a fare da cornice al faro tondo, gli scarichi fasciati e la sella rivestita in color biscotto! Molto cool!
http://www.quellidellelica.com/
Iscriviti a:
Post (Atom)
































