Sono diverse le sperimentazioni che i costruttori di motocicli,
quadricicli e scooter stanno compiendo per la realizzazione di veicoli
“urbani” innovativi: pensiamo, ad esempio, al recentissimo maxi-sccoter a
tre ruote
Piaggio MP3 Hybrid. Un veicolo a tre ruote e a destinazione urbana fu presentato già nel 1973, in forma di progetto, da
Paolo Martin alla direzione Piaggio…
Il Piaggio “Urbano”, dalla linea futuribile per l’epoca, aveva la
disposizione delle ruote più “tradizionale” rispetto all’MP3, con la
ruota singola anteriore, poiché derivava direttamente dall’Ape 50,
trasformata in “commuter” per il piccolo trasporto urbano. La linea
ricercata, la struttura aperta (ma con parabrezza inclinato e molto
ampio), la seduta comoda e le finiture di livello superiore,
differenziavano molto questo veicolo rispetto all “rustica” Ape 50,
allargando sensibilimente il potenziale bacino di utenza, che poteva ad
esempio comprendere il pubblico femminile. La seduta era singola,
secondo la normativa per i “senza patente” dell’epoca, e il baule
posteriore era molto capiente; dotato di frizione automatica, l’Urbano
non aveva bisogno di cavalletto grazie alle tre ruote, che garantivano
una miglior stabilità.
Si trattava di un’innovazione troppo radicale per una grande azienda
come la Piaggio, e così il progetto non ebbe seguito. Oggi, invece,
l’interesse per veicoli simili si è decisamente “risvegliato”, e non
solo in Italia: in Giappone, ad esempio, alcuni tre ruote sono
utilizzati per il trasporto urbano di derrate alimentari o come mezzi di
servizio per piccoli imprenditori e commercianti.
Via:
virtualcar.it
Interessante invece il prototipo qui sotto:
Pare che il gruppo
Piaggio l’avesse in cantiere già dal 1984!
Un prototipo che deriva dalla nota
Vespa PK. Ovviamente la tecnologia odierna ha decisamente migliorato il progetto,
ma è curioso l’attaccamento per le 3 ruote dimostrato negli anni dal
marchio italiano.