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28 febbraio 2018

Triumph Adventurer 900 - Soft Custom

 Mi hanno proposto uno scambio tra le una delle mie motorette e questa "bellezza" qui sopra. Ora, è una Triumph, è un bel 3 cilindri e a quanto pare la ciclistica è sana, nel senso che non è una sportiva ma nella categoria "cancelli" sta perlomeno tra quelli automatici.
 Siccome anche l'occhio vuole la sua parte ho fatto un po' di prove colore con minimi cambiamenti, l'idea è di non investirci troppo in termini economici e di tempo.
 
Ecco i risultati:

7 aprile 2016

Moto Guzzi V7 II "Stratocaster"

What if I would be a rockstar and I'd like a motorbike? Sure it could not be "normal". Here's my proposal of a Guzzi V7 developed in collaboration with Stratocaster guitar maker!


11 aprile 2013

DUCATI D-66

Era il febbraio del 2009 quando si iniziava a parlare della possibilità che Ducati facesse una "power cruiser" per il mercato americano e non solo. Per infomotori avevo realizzato questo bozzetto/provocazione.
Poi è arrivata la Diavel...


Via: infomotori.com

Ducati D66 è il nome che lo stesso designer, Luca Bar, ha scelto per la sua opera, realizzata per Infomotori. Ce ne rendiamo conto, è una provocazione; ma sembra sempre più plausibile che Ducati voglia percorrere anche questo segmento considerato che all'azienda - seppur sempre con connotazioni sportive - mancano ben pochi modelli per avere una gamma completa. Di certo servirebbe una tourer veloce - com'erano quelle della poco fortunata serie ST - ma anche una custom aggressiva e potente con un posteriore da 240 pollici e il chiaro obiettivo di sconfinare nel territorio dove Harley Davidson regna incontrastata. Una anti-V Rod, insomma, di cui questa D-66 riprende le quote ciclistiche.
Motore 1098 che attualmente equipaggia la Ducati Streetfighter ma rivisto per fornire una coppia da camion, sebbene il bicilindrico di Borgo Panigale ne sia già ben fornito. Ma d'altra parte, a questa custom non servirebbe un tiro agli alti regimi ma piuttosto la capacità di trascinare fuori dalle curve la sua mole e l'importante passo, riprendendo con regolarità fin da 1.000 giri, qualità che alle americane della serie VRSC non manca.
Destinatario di questo modello sarebbe solo il mercato americano dove i "ruotoni" al posteriore impazzano anche fra le supersportive - vedi le tante Hayabusa modificate in questo modo - e soprattutto è la patria natale del segmento custom. Infine, questione determinante, Ducati è un marchio che negli States non manca mai di fare numeri e di infiammare gli appassionati. E' perciò che vi proponiamo anche una livrea "Tricolore" ritenendo che - dopo il classico Rosso Ducati - sarebbe l'allestimento più scelto visto il forte interesse per il made in Italy nel mondo.

29 gennaio 2013

Italjet e-bike

Non è una motocicletta, e nemmeno una bicicletta vera e proria. Ha le finiture e le accortezze di una custom ma è "di serie". La DiablOne è una bicicletta a pedalata assistita carica di fascino fintage e dettagli curati. La scheda tecnica è "work in progress", ma su un mezzo del genere è relativa. Bella bella!







9 gennaio 2013

Honda CGL 125 Cafè Racer

Via: pipeburn


 " Ciao comunità Pipeburn! Il mio nome è Juan Francisco, ho 20 anni e vivoe in Querétaro, un piccolo paese vicino a Città del Messico. Ho sempre desiderato una moto, da quando ho ricordi, ma non l'ho avuta fino alla scorsa estate, quando ho finalmente deciso che ne avevo bisogno, ma non avevo soldi. Una telefonata e ho convinto Alexandra (mia cugina) a prestarmi un po 'di soldi per comprare una moto, modificarla  per poi venderla più tardi '. Ha pensato che fosse una buona idea e non aveva nessun altro posto dove investire il suo denaro duramente guadagnato, così il giorno dopo sono andato al concessionario e ho comprato una Honda CGL 125 nuova di pacca.
  Ho guidato la moto a casa ed ho subito ha iniziato a spogliarla fino al telaio per vedere cosa avrei potuto fare con lei. Per i mesi seguenti ho lavorato sulla moto in garage fino a quando sono stato soddisfatto di quello che avevo creato. La moto monta un manubrio da cross capovolto, il parafango anteriore originale risagomanti, un tachimetro OEM Honda che (stranamente) è nuovo e apparteneva a un chopper, ma ha il look vintage a cui stavo puntando e un pò di componenti creati da me come un supporto per la batteria, lo specchio, luci posteriori a led con indicatori di direzione integrati, codino e sella in fibra di vetro e (il mio preferito) una versione modificata del filtro aria ad alta portata d'aria che funziona come una sorta di cassa di risonanza perché la moto ha un sound incredibile! Infine ho dipinto a mano gli emblemi perchè corrispondessero al resto della moto.
  Non si vedono molte moto orginali in Querétaro e la mia moto è probabilmente la sola cafe racer in città, infatti fa girare un sacco di teste, se poi si considerano le origini da umile "cavallo di lavoro".
  Purtroppo la moto deve essere venduta, ma ha causato un impatto tale che ho deciso di iniziare la mia azienda, chiamata 'Cycles CRQ' a coprire così la domanda di café racer che il mio paese richiede

 Infine vorrei ringraziare tutti coloro che hanno aiutato questa generazione, ma soprattutto Mónica Chehaibar per il servizio fotografico e Alexandra, mia cugina, per avermi prestato i soldi per avviare il tutto.
 Sono abbastanza felice con i risultati della mia prima moto."








La CGL come esce dai concessionari messicani:

9 luglio 2012

Tularis 800



 La Tularis 800 è stata progettata e costruita da un famoso astrofisico capo del progetto R&D Renault F1 : Robin Tuluiem; è dotata di un motore da motoslitta  rivisto e elaborato e di una ciclistica completamente inedita.  Il progetto è iniziato dal lontano 1997 quando Robin lavorava all’interno della Polaris (dal mix con Tuluiem il nome della moto).

 Il bicilindrico parallelo a due tempi con perni di manovella sfalsati di 180° (che inizialmente era di 700cc) , è stato maggiorato fino a 772 grazie a 85mm di alesaggio e 68mm di corsa. Così configurato e senza alcun tipo di ulteriore messa a punto, il motore erogava già 148 CV alla ruota (165 all’albero), allorché Tuluie ha allungato la corsa di altri 2 mm, portandola a 70, per un totale di 792 cc e 173 CV a 8700 giri all’albero, corrispondenti a 152 CV alla ruota.  Come se non bastassero l’ingegnere ha continuato lo sviluppo riuscendo ad avere altri 10 CV toccando la potenza record di 183 Cv a 8.700 giri (161 alla ruota).
 Questa potenza è rafforzata da ben 14,48kgm di coppia , valore superiore anche a quello delle MotoGP di 990cc. Oltre a questo paragone c’è da farne un’altro ancora più consono : le ultime 500 da GP vantavano potenze sui 180-190CV per 100/110 Kg… quindi si può capire quanto sia favorevole il rapporto peso/potenza della Tularis 800cc 2tempi. Tutte le sovrastrutture sono state costruite utilizzando materiali nobili e pregiati, per la ciclistica si è affidato a forcella e mono Ohlins e i cerchi sono forgiati. A parte questi particolari il resto è  stato costruito artigianalmente. La moto raggiunge così il peso record di 119 Kg, toccando così (ribadiamo) un rapporto peso /potenza davvero impressionante.

2 marzo 2012

Aprilia RSV 1000 Factory Martini




 Tecnicamente la RSV Factory non aveva nulla da invidiare a nessuno, come personalità però Aprilia è sempre stata un pò carente. Questa colorazione che definirei "neoclassica" riprende in modo originale le sponsorizzazioni Martini nei rally e dona alla moto quel carattere che le mancava.
 Ovviamente non bevete se guidate!!

www.apriliaforum.com

22 luglio 2011

TL 1000 by Nelis Mathijn

La Suzuki TL1000S non ha avuto molto successo sul mercato europeo, ma in altri mercati è certamente apprezzato per il suo motore V2 di Hamamatsu. Ormai il TL1000S non è più disponibile sui listini, tuttavia ottiene molta attenzione nel mercato del tuning, e il motore rivive in altre moto, sia tra le nacked, sia tra le sportive. (Su questo blog ho già pubblicato una special 748 con lo stesso motore).
 


Questa special su base TL1000S è opera del telaista olandese Nelis Mathijn e comprende modifiche radicali, che hanno completamente rinnovato la moto. Il telaio doppio trave ha lasciato il posto ad un traliccio ti tubi rossi costruito ad hoc per questa special, di chiara ispirazione italiana.


 

Nel complesso, il TL1000S di
Mathijn Nelis ha un aspetto europeo con richiami stilistici ai primi anni 2000, l'ispirazione la si può ritrovare nella Bimota Delirio o la Ducati Streetfighter. Il team di Mathijn ha sicuramente fatto un gran lavoro, oltre al telaio sono stati modificati e costruiti parecchi componenti, le pedane i manubri in primis, oltre alle infrastrutture. Il motore non è stato modificato, trattandosi di un'unità parecchio generosa ha ricevuto un nuovo scarico e la relativa carburazione, in modo da mantenere intatta la gran coppia e l'allungo del twin giapponese.




Nel complesso è un lavoro molto curato e degno di una showbike da salone, non mi è chiaro se si tratti di un lavoro su commissione o se sia la moto personale del Sig. Nelis, in ogni caso perita di essere vista.



http://www.nelis-bakkerframes.com

6 luglio 2011

TR1 by Bart van den Bogaard


 In designer della Toutratech Bart van den Bogaard, ha deciso di mettere mano alla sua personale TRX.
Il progetto di aggiornamento della  Yamaha del 1996 al 21 ° secolo è stato compiuto utilizzando parti OEM Yamaha e modificando personalmente quanto necessario. I primi rendering in Photoshop risalgono a settembre 2010, la moto è stata costruita da ottobre 2010 a maggio 2011. Qui di seguito i rendering e le foto delle fasi di lavorazione oltre che uno scatto della moto finita. 
http://www.b-art.nl/