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3 giugno 2014
31 marzo 2014
FX650 - IR Meccanica special
Via: iz.meccanica
Partendo da una base tutto sommato tranquilla hanno presentato una Special degna di questo nome. Peccato solo per i cerchi da 3 razze davanti e 5 dietro... ne avesse 5 anche davanti sarebbe perfetta.
Catalogarla è difficile, una street tracker moderna? Una supermono stradale? Una Low Motard?
Di sicuro c'è che da guidare deve essere uno spasso, bella è bella e quindi "chissene dell'etichetta"!
12 marzo 2014
CB450s by BAR-DESIGN (VENDUTA)

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28 maggio 2013
BMW Ninety Concept
Arrivata a sorpresa al concorso d'eleganza a Villa d'Este (Co) la Ninety concept. Erede filosofica della R90, realizzata dal costruttore americano Roland Sands in stretta collaborazione con Ola Stenegard, senior designer BMW. Inutile stare a raccontare la storia di questi due personaggi, meglio godersi il video.
25 febbraio 2013
Lit Motors C-1 : La "moto" che non può cadere!
Quando chiedi a una persona che non va in moto il perché non si a attratto la prima risposta che ottieni riguarda il pericolo intrinseco in questa tipologia di mezzi. "Dalla moto di può cadere!"
A quanto pare questo diventerà in un futuro più o meno remoto, un luogo comune; alla Lit Motors infatti hanno sviluppato un meccanismo di giroscopi che impedisce questa eventualità.
Purtroppo anziché una motocicletta hanno realizzato una sorta "di ultraleggero con le ruote", a questo punto non capisco la necessità di avere solo due ruote se tanto c'è anche una carrozzeria con le portiere il parabrezza e tutto il resto...in ogni caso se la tecnologia funziona il travaso su una vera moto non dovrebbe essere così difficile.
Per gli approfondimenti tecnici riporto qui sotto l'articolo di motoblog.it
via: motoblog.it
"La moto C-1 realizzata da Lit Motorsport potrebbe stravolgere il mondo delle due ruote e dei trasporti in generale. Il veicolo è completamente elettrico, dotato di trazione integrale e unisce l’ingombro di uno scooter alla sicurezza di una cabina di guida.
Ma la vera novità del progetto C-1 sta nel meccanismo di auto-bilanciamento, la moto è infatti dotata di un meccanismo che dovrebbe garantire il corretto posizionamento della cabina anche durante slalom, urti laterali e incidenti. Tutto questo grazie ad una serie di dischi in grado 1762.56 Nm di coppia stabilizzante. Naturalmente se questi dischi fossero sempre attivi sarebbe impossibile curvare con il C-1, probabilmente la centralina della moto sarà in grado di modificare i parametri della sterzata in base ai movimenti del manubrio.
La Lit Motors ha dichiarato che il primo prototipo sarà testato tra circa sei mesi, il prezzo dovrebbe essere di circa $ 16.000. Per quanto riguarda le performance si parla di uno 0-100 Km/h in circa 6.8 secondi e un’autonomia di circa 240 Km".
A quanto pare questo diventerà in un futuro più o meno remoto, un luogo comune; alla Lit Motors infatti hanno sviluppato un meccanismo di giroscopi che impedisce questa eventualità.
Purtroppo anziché una motocicletta hanno realizzato una sorta "di ultraleggero con le ruote", a questo punto non capisco la necessità di avere solo due ruote se tanto c'è anche una carrozzeria con le portiere il parabrezza e tutto il resto...in ogni caso se la tecnologia funziona il travaso su una vera moto non dovrebbe essere così difficile.
Per gli approfondimenti tecnici riporto qui sotto l'articolo di motoblog.it
via: motoblog.it
"La moto C-1 realizzata da Lit Motorsport potrebbe stravolgere il mondo delle due ruote e dei trasporti in generale. Il veicolo è completamente elettrico, dotato di trazione integrale e unisce l’ingombro di uno scooter alla sicurezza di una cabina di guida.
Ma la vera novità del progetto C-1 sta nel meccanismo di auto-bilanciamento, la moto è infatti dotata di un meccanismo che dovrebbe garantire il corretto posizionamento della cabina anche durante slalom, urti laterali e incidenti. Tutto questo grazie ad una serie di dischi in grado 1762.56 Nm di coppia stabilizzante. Naturalmente se questi dischi fossero sempre attivi sarebbe impossibile curvare con il C-1, probabilmente la centralina della moto sarà in grado di modificare i parametri della sterzata in base ai movimenti del manubrio.
La Lit Motors ha dichiarato che il primo prototipo sarà testato tra circa sei mesi, il prezzo dovrebbe essere di circa $ 16.000. Per quanto riguarda le performance si parla di uno 0-100 Km/h in circa 6.8 secondi e un’autonomia di circa 240 Km".
18 settembre 2012
Piaggio Urbano 1973 + MP3 Ante litteram
Sono diverse le sperimentazioni che i costruttori di motocicli, quadricicli e scooter stanno compiendo per la realizzazione di veicoli “urbani” innovativi: pensiamo, ad esempio, al recentissimo maxi-sccoter a tre ruote Piaggio MP3 Hybrid. Un veicolo a tre ruote e a destinazione urbana fu presentato già nel 1973, in forma di progetto, da Paolo Martin alla direzione Piaggio…
Il Piaggio “Urbano”, dalla linea futuribile per l’epoca, aveva la disposizione delle ruote più “tradizionale” rispetto all’MP3, con la ruota singola anteriore, poiché derivava direttamente dall’Ape 50, trasformata in “commuter” per il piccolo trasporto urbano. La linea ricercata, la struttura aperta (ma con parabrezza inclinato e molto ampio), la seduta comoda e le finiture di livello superiore, differenziavano molto questo veicolo rispetto all “rustica” Ape 50, allargando sensibilimente il potenziale bacino di utenza, che poteva ad esempio comprendere il pubblico femminile. La seduta era singola, secondo la normativa per i “senza patente” dell’epoca, e il baule posteriore era molto capiente; dotato di frizione automatica, l’Urbano non aveva bisogno di cavalletto grazie alle tre ruote, che garantivano una miglior stabilità.
Si trattava di un’innovazione troppo radicale per una grande azienda come la Piaggio, e così il progetto non ebbe seguito. Oggi, invece, l’interesse per veicoli simili si è decisamente “risvegliato”, e non solo in Italia: in Giappone, ad esempio, alcuni tre ruote sono utilizzati per il trasporto urbano di derrate alimentari o come mezzi di servizio per piccoli imprenditori e commercianti.
Via:virtualcar.it
Interessante invece il prototipo qui sotto:
Pare che il gruppo Piaggio l’avesse in cantiere già dal 1984!
Un prototipo che deriva dalla nota Vespa PK. Ovviamente la tecnologia odierna ha decisamente migliorato il progetto, ma è curioso l’attaccamento per le 3 ruote dimostrato negli anni dal marchio italiano.
7 agosto 2012
BTR Prototipo Harley da pista
thekneeslider.com
Al link qui sopra troverete tutta la storia della moto in queste foto. Se vi basta lustrarvi gli occhi vi faccio il riassunto:
Tanto per cominciare, non si tratta di una Buell con la carena...la BTR Moto, ha pensato bene di prendere un motore Harley "Big Block" (Credo circa 1600cc) e l'ha elaborato in modo da avere oltre 125 libbre/piede di coppia, per capirci l'R1 2012 ne sviluppa 75, un bel calcio quindi.
Con un motore così una cruiser non sarebbe stata molto divertente ed allora hanno costruito telaio, forcellone serbatoio e trasmissione in modo da poterlo utilizzare in pista.
Carena e codino sono vetroresine del GSXR, così come la forcella, tutto il resto è home made!
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16 febbraio 2012
Prototipo Aprilia X-Ray 1996
Questo prototipo della Aprilia, denominato X-Ray, è nato dalle mani del designer Philippe Starck lo stesso creatore della Motò 6.5 del 1995. Questo progetto non ha mai visto la luce, e visti i dati di vendita della Motò non stupisce.
Il concept però non è male, l'impostazione della mosizione di guida, il paramotore da "enduro" e le linee tonde che si inseguono fanno un certo effetto. Purtroppo la ricerca dell'assoluta pulizia formale da parte di Starck, che era tanto di moda negli anni '90, la fanno sembrare un pò troppo un giocattolo, e con un 1000 bicilindrico da 130cv non è necessariamente un valore aggiunto. Il serbatoio gobbuto ricorda il profilo del primo Monster di Galluzzi (in vendita dal 1993) e sarebbe stato gradevole per molti anni. Viste le proporzioni si può immaginare che il serbatoio sia sotto la sella (come le BMW della serie F650) a mantenere basso il baricentro e grande l'AIRBOX.
Cosa dire, è un altro esempio di un design troppo avanti per il periodo. Aggiornata nei componenti e nei colori non sfigurerebbe ai saloni di oggi...fa meditare.
www.motoblog.it
Il concept però non è male, l'impostazione della mosizione di guida, il paramotore da "enduro" e le linee tonde che si inseguono fanno un certo effetto. Purtroppo la ricerca dell'assoluta pulizia formale da parte di Starck, che era tanto di moda negli anni '90, la fanno sembrare un pò troppo un giocattolo, e con un 1000 bicilindrico da 130cv non è necessariamente un valore aggiunto. Il serbatoio gobbuto ricorda il profilo del primo Monster di Galluzzi (in vendita dal 1993) e sarebbe stato gradevole per molti anni. Viste le proporzioni si può immaginare che il serbatoio sia sotto la sella (come le BMW della serie F650) a mantenere basso il baricentro e grande l'AIRBOX.
Cosa dire, è un altro esempio di un design troppo avanti per il periodo. Aggiornata nei componenti e nei colori non sfigurerebbe ai saloni di oggi...fa meditare.
www.motoblog.it
19 agosto 2011
Scorpion Sportster Adventurer
C'è chi all'harley non può proprio rinunciare, ed è così che tra gil affezionati del marchio sta diventando prassi abbastanza comune quella di convertire la propria amata in una tuttoterreno capace di andare ovunque.
Le foto che vedete sono il frutto del lavoro della "Scorpion Dual Sport", azienda nata dalla passione del proprietario che nel realizzare la propria special ha progettato e costruito componenti "ad hoc" che ha poi replicato e messo in vendita come KIT di conversione.
Per rivivere tutta la storia: http://advrider.com/forums/
www.scorpiondualsport.com
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18 agosto 2011
Guzzi TTR - Prototipo
La notizia è vecchia, le foto sono state rubate nel 2008 da Solomoto. La TTR in questione riprende la base della Breva ed assume l'aspetto di una "Sport Tourer" oserei dire neo-vintage.
I faroni fanno molto endurance, gli specchietti probabilmente non definitivi, arrivano dall'Arilia, così come l'intero avantreno e le ruote. Interessante lo scarico sottosella asimmetrico che lascia in bella vista la ruota "appesa" al monobraccio CARC.Sempre sul retro troviamo lo stesso fanale della Griso ed un porta targa "essenziale", probabilmente mai terminato.
Serbatoio e codone non sono affatto male, purtroppo il "cupolone" la davanti rende sgraziata tutta la moto, in ogni caso non c'è da preoccuparsi, di questo prototipo di cui si sono perse le tracce non credo sentiremo più parlare, la casa di Mandello ha ormai altre novità da presentare.
via: www.motoguzziclubbohemia.cz
I faroni fanno molto endurance, gli specchietti probabilmente non definitivi, arrivano dall'Arilia, così come l'intero avantreno e le ruote. Interessante lo scarico sottosella asimmetrico che lascia in bella vista la ruota "appesa" al monobraccio CARC.Sempre sul retro troviamo lo stesso fanale della Griso ed un porta targa "essenziale", probabilmente mai terminato.
Serbatoio e codone non sono affatto male, purtroppo il "cupolone" la davanti rende sgraziata tutta la moto, in ogni caso non c'è da preoccuparsi, di questo prototipo di cui si sono perse le tracce non credo sentiremo più parlare, la casa di Mandello ha ormai altre novità da presentare.
via: www.motoguzziclubbohemia.cz
29 luglio 2011
4MC "Moto" a 4 ruote - PROTOTIPO
Il 4MC è opera dell' ingegnere e direttore della società Nick Shotter che dichiara di aver progettato il 4mc per ottenere una guida nel traffico sicura ed ancora efficiente. Il suo interesse per la sicurezza è nato da un incidente stradale, quando lavorava come corriere in motocicletta a Londra.
Il 4MC si è evoluto attraverso il rigoroso processo di progettazione di Nick che ha avuto inizio nel 1989. Nel 2000 il 4mc ha vinto il premio DTI Smart per uno studio di fattibilità. Dal 2002 Nick ha presentato il 4MC a molti noti produttori con l'invito ad acquisirne il brevetto. Tra il 2004 e il 2008 ha costruito un prototipo pienamente funzionante di dimensioni per dimostrare sul campo le potenzialità del 4MC.
Il design unico dell'4MC sono oggetto delle diverse richieste di brevetto. Trattandosi di un prototipo non è stato necessario dotare il prototipo con parafanghi, luci, o carrozzeria.
Il prototipo è molto sicuro e terribilmente divertente da guidare. (come si nota dai bei traversi sul bagnato)
Per ulteriori informazioni e video visitate il sito ufficiale: www.4-mc.co.uk
25 luglio 2011
Britain's Got Biking Talent
Da questa curiosa iniziativa che fa il verso al famoso format canoro americano, è saltata fuori questa special fatta in casa su base Yamaha DR 350. La base ultra nota agli appassionati ha ricevuto nuove sospensioni, nuove ruote, nuovi freni ed una ritoccatina la motore. L'unica cosa che non mi convince è il manubrio, un pò troppo dritto, per il resto un oggettino che fa prudere le mani solo a vederlo.

www.britainsgotbikingtalent.co.uk
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25 maggio 2011
Honda Automatica Spyshot
Dopo anni che l'Aprilia produce la Mana anche Honda sembra aver seriamente intrapreso la via della moto automatica. Le logiche di mercato hanno però portato la casa dell'ala dorata a sfruttare le le sue dimensioni e l'economia di scala che ne deriva. E' così che appaioni, praticamente in contemporanea, gli scatti "rubati" sia del Mid Concept, mezzo scooter, mezza moto, addirittura in due con bauletto...puzza sempre più di "premarketing", e della nuova "media" nacked multiuso, già ribattezzata CBF 700 che a quanto pare condivide buona parte della meccanica con il cugino scooter.
Qui di seguito riporto le foto pubblicate in America da motorcycle-usa.com
Aggiungo anche l'immagine del brevetto di moto automatica registrato da Honda e le foto di sportrider.com relative anche alla Cross Runner. Anche questa "pizzicata" in giro dalla stessa agenzia.
2 maggio 2011
SBK Trailer! Anche gli smanettoni vanno in campeggio!
Digitando Ducati BMW su Google, nella prima pagina esce un'immagine interessante. Si tratta di questo "carrello appendice" per moto sportive. Viene proposto omologato e completo di luci e frecce in modo da poter tranquillamente circolare su strada. La capacitá di carico non é esagerata ma garantisce spalle libere al passeggero giá sacrificato in sella ad una Supersportiva e poi in ogni caso l'intraprendenza dell'inventore va premiata!
http://www.sbt.fi/
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29 aprile 2011
BMW R1 Desmo Prototipo
Nel 1992 BMW segretamente ha testato un prototipo con motore boxer raffreddato ad acqua con la testa Desmo per l'ingresso nel Campionato Mondiale Superbike, per poi abbandonare presto il progetto. Alan Cathcart ha guidato questo prototipo è stato l'unico giornalista a poterlo fare.
BMW a quel tempo doveva ancora lanciare la R 1100, il primo modello con il nuovo motore boxer a iniezione. In parallelo con questo bicilindrico raffreddato ad aria con albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro e trasmissione a cinque marce. In parallelo Dr. Burkhard Goeschel, capo del dipartimento dello sviluppo, ed i suoi tecnici un svilupparono un secondo modello, questa volta con 996 Cm3 (98 x 66 mm ), valvole DOHC, raffreddamento ad acqua e cambio a sei marce estraibile con chiare aspirazioni Superbike. Obiettivo: competere contro le Ducati V2. Volevano rimodernare l'immagine del marchio in chiave sportiva, così come fece la divisione auto di BMW con la conquista del titolo in F1.
Per ottenere una moto sportiva le teste del boxer sono state montate in alto, andando ad invertire la posizione dell’avviamento e della scatola del cambio montate sotto. Per fare spazio per i piedi del guidatore dietro i cilindri, le teste dei cilindri sono ruotate di 90 gradi. Il collettore di aspirazione con l'iniettore e 54 mm e sensore di posizione della valvola a farfalla, ora si trova sulla parte superiore del cilindro. Le condotte passano lateralmente da entrambi i lati della scatola filtro.
Lo specialista della testa del cilindro nel team, George Emmer Berger, ha studiato la Ducati con molta attenzione e ha sviluppato una testa DOHC molto compatta, con valvole a comando positivo, con un angolo molto stretto valvola complessivo di quasi 20 gradi e una trasmissione a catena in due parti per gli alberi a camme. La diagonale del telaio in alluminio della Nico Bakker nel 1991, ha permesso lo sviluppo della sospensione Telelever poi montata sulle R-1100. La moto è equipaggiata con freni Brembo, cerchi Marvic e componenti delle sospensioni completamente regolabili WP. Il peso a secco si è cosí fermato a 160 kg, un buon risultato se si considera la trasmissione ad albero.
"Per realizzare un passo corto (per una BMW) di 1465 mm, abbiamo accorciato la trasmissione finale del braccio oscillante della R-1100", ricorda Nico. "Tuttavia, abbiamo raggiunto una distribuzione del peso vuoto di 50 a 50 tra anteriore e posteriore, posizionando il motore molto in avanti. Questo è stato possibile solo grazie al sistema Telelever che compensa il “tuffo” in avanti in frenata.
Nel 1992 il tester della BMW Herbert Enzinger completata con la R1 sulla pista di Rijeka, lontano dal pubblico, diverse sessioni di test. "Abbiamo fatto buoni progressi", afferma Herbert, "due problemi non siamo riusciti a risolvere: in primo é l'aerodinamica. A causa del motore boxer di grandi dimensioni si è dimostrata significativamente peggiore della Ducati andando a sacrificare la velocità massima. In secondo luogo, non avevamo abbastanza potenza per compensare lo svantaggio aerodinamico. Abbiamo iniziato con 132 cv nel corso della prima prova e siamo arrivati fino a 140 a 11.000 giri / min. Avremmo avuto bisogno di altri 15-20 cavalli, ma non c’é modo di farli con le caratteristiche di affidabilitá utili. Il progetto BMW era nato per vincere non per accontentarsi di partecipare, cosí la gestione lo ha sepolto al termine del progetto. L'unica R1 completa è a Monaco di Baviera nel seminterrato".
Prima dell’abbandono finale al servizio effettivo sarà questo ultimo test drive a rispondere alle domande dei fan BMW: la R1 in realtà è stata abbandonata troppo presto? La BMW R1 Desmo sarebbe stata competitiva?
Sulle piste di una base aerea nei pressi di Monaco, gli uomini BMW hanno allestito una pista improvvisata per la prova della sensazionale Desmo Boxer BMW, chiamata con il nome più tardi usato da Yamaha “R1”. Naturalmente, sotto la massima segretezza. Proprio come 15 anni fa? Nata come “Desmo R1” in segreto, morí dopo una sola estate.
Alan Cathcart racconta: Dal minimo relativamente elevato di 1500 giri / min con il rombo tipico da boxer bicilindrico, suona come un propulsore da combattimento aereo a bassa quota, fino a 8000 giri / min, nessuna vibrazione, grazie alla perfetta equilibratura del Boxer. Il twin é potente, sale di giri rapidamente e funziona bene per ora. Quando poi si sale fino a 10.500 min, le vibrazioni sono intense e si fanno sentire. "Quella era la vera ragione per cui hanno seppellito il progetto", ha dichiarato Nico Bakker. "Avevamo bisogno di avere molta potenza, ma ad alta velocità le vibrazioni erano così forti che non sarebbero state sopportabili a lungo. Avevamo anche paura che si crepasse il telaio, anche se non e mai successo”.
Prima dell’abbandono finale al servizio effettivo sarà questo ultimo test drive a rispondere alle domande dei fan BMW: la R1 in realtà è stata abbandonata troppo presto? La BMW R1 Desmo sarebbe stata competitiva?
Sulle piste di una base aerea nei pressi di Monaco, gli uomini BMW hanno allestito una pista improvvisata per la prova della sensazionale Desmo Boxer BMW, chiamata con il nome più tardi usato da Yamaha “R1”. Naturalmente, sotto la massima segretezza. Proprio come 15 anni fa? Nata come “Desmo R1” in segreto, morí dopo una sola estate.
Alan Cathcart racconta: Dal minimo relativamente elevato di 1500 giri / min con il rombo tipico da boxer bicilindrico, suona come un propulsore da combattimento aereo a bassa quota, fino a 8000 giri / min, nessuna vibrazione, grazie alla perfetta equilibratura del Boxer. Il twin é potente, sale di giri rapidamente e funziona bene per ora. Quando poi si sale fino a 10.500 min, le vibrazioni sono intense e si fanno sentire. "Quella era la vera ragione per cui hanno seppellito il progetto", ha dichiarato Nico Bakker. "Avevamo bisogno di avere molta potenza, ma ad alta velocità le vibrazioni erano così forti che non sarebbero state sopportabili a lungo. Avevamo anche paura che si crepasse il telaio, anche se non e mai successo”.
Via:www.motosport.ch
21 aprile 2011
DUZI 784 TL 1000 - Una Café Racer dei giorni nostri!
Il progetto non é recentissimo, iniziato nel 2007 dal proprietario di una Ducati 748 che molto probabilmente ha finito i suoi giorni sbiellata o fusa...una persona normale avrebbe cercato una buona officina o alla peggio un motore 748(o anche 916 nel migliore dei casi) per riportare in vita la moto. "Mr Moriwaki" cosí si firma sul blog, non é certo un motociclista qualunque ed ha pensato bene di piazzare un motore Suzuki TL 1000 al posto del defunto 748. Il risultato é sorprendente, di solito questo tipo di operazioni portano a delle brutture sile Frankenstein, ma in questo caso particolare non é cosí. Una attento riposizionamento di tutti i componenti necessari ed una bella messa a punto hanno fatto si che la moto risultasse anche bella da vedersi. La scelta dei componenti decisamente racing e la livrea Suzuki '70 fanno di questa special davvero un bell'esempio...spero solo che il parafango rosso non sia definitivo!!
Le foto con il nonno del felice possessore del mezzo le trovo fantastiche!!!
http://forum.oldskoolsuzuki.info
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