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29 aprile 2021

Fuego vs Ducati by Bar-Design


 

Era il 2012 quando pubblicai su quessto blog i rendering di una ipotetica Scrambler Ducati (vociferata all'epoca) basata su un motore mono cilindrico.

 Qualche anno fa (2018) ricevetti da un cliente delle fotografie di una scrambler cinese per lavorare sul color & trim ... superato un primo "dejavue" ho riconosciuto il mio sketch. 

Ebbene si, da un semplice side view sketch pubblicato sul web è apparsa una motocicletta fatta e finita.

22 febbraio 2017

Ducati SuperSport (2017) vs Sport Touring ST4s (2001-2005)



L'arrivo della nuova SuperSport ha suscitato parecchio vociare tra gli appassionati del marchio bolognese. La nuovo moto si presenta come un "cross-over", per rubare un termine dal mondo dell'auto, tra le sportive, che in Ducati non mancano, e le turistiche. Si tratta tuttavia di una ricetta ben nota e già collaudata casa Ducati: Prendi un bel motore che hai già in casa, piazzalo du un bel telatio che hai già in casa e condisci secondo le necessità del mercato.

30 ottobre 2014

Ducati Scrambler...I'm free! (Video)



A prescindere dalla moto, tutt'altro che brutta, in Ducati sono bravissimi a vendere emozioni. Il video in perfetto stile californiano riporta la moto al suo concetto originale: la libertà (la canzone di sottofondo non è li per caso). I 6 secondi, dal 1'29 al 1'35 sono pericolosissimi, una scena così dal vivo potrebbe far perdere la testa a molti motociclisti "duri e puri".




18 settembre 2014

Franco & Elvira - Ducati Scrambler in stop motion

Lui collaudatore, lei impiegata dell'amministrazione piuttosto carina. Pochi soldi in tasca e salta fuori una campagna pubblicitaria che ha fatto epoca.


Ducati, nel rilanciare la scrambler ha celebrato la storia con un video in stop motion.

http://vimeo.com/105367046


4 settembre 2014

Consigli per gli acquisti - Ducati Supersport 900



 All'inizio degli anni 2000 la Ducati ha fatto opera di ottimizzazione dei magazzini e sulla serie Super Sport ha montato in pratica di tutto. A partire da moto di dieci anni prima con le carene più moderne fino all'ultima serie che montava il motore 1000DS. Quest'ultima, un pò il canto del cigno della serie SS ha mantenuto un valore piuttosto buono sul mercato dell'usato, tuttavia la serie subito prima si trova ormai a prezzi da ciclomotore.

9 giugno 2014

Ducati Scrambler 2015



Ducati dopo ormai un paio d'anni di attesa ha iniziato a centellinare qualche informazione sulla prossima Ducati Scrambler.


Per la presentazione interna (allo staff Ducati) è stata allestita una spiaggia con tanto di ombrelloni e sabbia riportata. Nel container giallo con scritta nera (citazione della grafica originale) era celata, almeno ai giornalisti, una scrambler nuova fiammante.

Dal teaser pubblicato sull'apposito canale di VIMEO si evince poco di più... Vimeo Ducatiscrambler

Via: moto.it


29 maggio 2014

Monster 821 2015 "preview"

Per tutti quelli che pazienza proprio non ne hanno ho "montato" e ricostruito i vari pezzi intravisti nelle foto spia per darvi un'idea di come sarà il Monster "medio" da 821cc.
 Il 1200 lo fanno solo rosso, ma a mio parere la versione bianca sulla cilindrata minore si adatta meglio, e poi lascia a contrasto il telaio ...quel poco che ne rimane!


Update del 29-5-2014
Ducati ha finalmente svelato le immagini della sua monster 821...tutto confermato. Per chi volesse giocare a "trova le differenze" (minime in realtà) allego la foto ufficiale di Ducati.


28 marzo 2014

Dcuati Scrambler - Foto Spia

Aggiornamento del 16-03-2014  via:motoblog.it

Altre foto della futura scramblerina, questa volta l'angolazione ci permette di valutarne pienamente le proporzioni!


 

27 marzo 2014

Monster 821 - Spy Shot

Via:www.bennetts.co.uk


"Ducati si sta preparando per un'altra nuova versione della sua piattaforma di Monster - questa volta utilizzando un motore di 821cc raffreddato a liquido da queste immagini esclusive mostrano .

23 dicembre 2013

EICMA 2013 Le case ITALIANE


 Regina indiscussa della fiera è stata la MV Agusta “Turismo Veloce”, forse la moto più lontana dalla filosofia del marchio mai costruita. Qualche anno fa una MV con la guida alta e le borse rigide sarebbe stata presa come uno scherzo di cattivo gusto. Oggi invece viene accolta come una manna dal cielo, a scongiurare i famosi mal di schiena, che le moto di Schiranna più blasonate hanno sempre portato in dote. La verità è che i motociclisti invecchiano; l'anagrafica clienti di BMW ed Harley Davidson (insieme ad MV le uniche due case in netta crescita) la dice lunga su chi sono i clienti europei di oggi, coerente quindi la scelta di MV di allargare il proprio ventaglio di offerte verso un mondo meno focalizzato sulle corse. Tornando alla moto, non c'è che dire, Adrian Morton ha saputo scolpire una turistica emozionante quanto una sportiva, bello in “vuoto” creato sotto la sella del passeggero ed ottimo il family feeling con le resto della gamma. Unico personalissimo dubbio è sul cupolino, che a mio parere troppo simile a quello delle sportive, con il rischio di sminuirne la personalità, ma stiamo ormai parlando di lana caprina. Tornando al design, va ricordato che quando si fa lo stesso lavoro due volte, la seconda di solito riesce meglio, se non capiste a cosa mi riferisco “googolate” la Benelli K Tre...stessa architettura e stesso designer.

Ducati dopo la Panigale 1199 quest'anno porta la sorellina da 899, che tranne il forcellone a doppio braccio (meno scenografico ma più funzionale) esteticamente è la copia della superbike, quindi indiscutibilmente bella. Sul piedistallo rotnte a far sognare gli appassionati la “superleggera”, in versione completa da una parte e denudata dall'altro, una sorta di “lap dance meccanica” per tutti gli appassionati di tecnica, i numeri di vendita serviranno ad omologare il modello “top” per la Superbike dei prossimi anni.  La vera novità e stata però la nuova Monster 1200, dal punto di vista stilistico siamo alla terza serie, ma per certi versi quest'ultima riprende meglio il concetto della progenitrice. Anche la nuda più famosa ha sposato la filosofia del motore portante, a collegare lo sterzo in questo caso è un intramontabile traliccio di tubi, imbullontao direttamente alle teste del bicilindrico. Il perno del forcellone, come di consueto lavora direttamente sul carter motore, un secondo traliccio regge la sella ed infine due piastre in alluminio integrano le pedane. Lateralmente i due tralicci non si collegano per una dozzina di centimetri, quanto basta per lasciare a vista il coperchio della cinghia, all'altezza dell'immancabile desmo. Davanti una forcella da sportiva e dietro l'immancabile monobraccio (sul Monster si sulla 899 no?) completano l'ingombro della moto. Le proporzioni sono un riuscito mix tra la possenza della Diavel all'anteriore e la tipica leggerezza del codino all'insù di tutti i monster. In questo caso l'adozione di un porta targa, piazzato direttamente sul parafango a filo ruota, renderà superflua la tipica “amputazione della coda”. Purtroppo le frecce sono rimaste in alto (suppongo per motivi di omologazione) e vanno a formare, insieme alle maniglie del passeggero (di serie e ben fatte!) uno strano quartetto che incornicia il fanalino. Infine il motore, ovviamente bicilindrico, il famosissimo testastretta che equipaggia Multistrada e Diavel. Ottimo, super tecnologico, elettronico, pulito e moderno; il 4 valvole raffreddato a liquido che tutti vorrebbero sotto la propria moto! ... o forse no?! BMW ha appena rotto gli indugi nel “segmento” delle sport/custom, proprio con un 1200 raffreddato ad aria. Certo si potrebbe obiettare sulle prestazioni, ma per chi cerca l'adrenalina pura c'è pur sempre la streetfighter. Per concludere con Ducati la grande assente è la chiacchieratissima scrambler, per la quale dovremo attendere.

Bimota, recentemente passata in mani “Svizzere”, presenta la BB3 a conferma il sodalizio con BMW per la fornitura di motori e relativa elettronica. Qui si aprirebbero discussioni eterne, meglio un telaio di pregio o un'elettronica sopraffina? Che cosa mi “salva” un attimo prima che sia troppo tardi? Un motore da oltre 190cv senza elettronica ha senso di esistere su una moto stradale? La Bimota, nel mondo di oggi è diventata anacronistica? Tutte domande che si saranno sicuramente posti i nuovi proprietari che hanno già annunciato nuove strategie aziendali. La moto di per se merita di essere valutata soprattutto dal punto di vista tecnico, esteticamente non esalta, la carenatura molto coprente, forse troppo, nasconde la meccanica e il faro di derivazione Honda CBR600F, risulta decisamente poco esclusivo. Il paragone con la S1000RR, da cui eredita il cuore, è d'obbligo e purtroppo vede l'italiana sconfitta, alemeno dal punto di vista estetico.

Il gruppo Piaggio oltre a nuovi colori ed affinamenti tecnici su Aprilia e Guzzi, ha presentato solo la Vespa Primavera. Vintage e retrò sono tra le poche certezze in termini di vendite, quindi cambia tutto e non cambia nulla, questo è il bello di certi miti, come la Mini o la 500. Bravi i designer Piaggio a reinterpretare il mito senza snaturarlo e senza cadere nell'amarcord. La nuova Vespa “piccola” manda in pensione il primo modello automatico del nuovo corso, dopo oltre un decennio. Non siamo di fronte al design esclusivo della 46, ma rispetto a tanta concorrenza è comunque l'originale. La Vespa rimane un'icona e rappresenta ancora oggi il buon gusto del design italiano.

11 settembre 2013

Ducati "PANIGALINA" 899

 Le mie supposizioni, e forse anche un po i miei desideri, non sono stati esauditi. La Panigale "piccola" è un 900, non un 800 come speravo. La moto si chiama 899, anche se la cilindrata effettiva è 898 (che per un ducatista forse avrebbe suonato meglio). In ogni caso il piatto servito è molto ricco. La motoretta che vogliono far passare per "sportiva stradale" che va bene anche in pista è un bombardone da 148 cv, 169 kg e 15.790 euro chiavi in mano. Non è proprio "abbordabile", sia in termini di prestazioni, sia in termini di costo, ma già più ragionevole di una 1199. Se facciamo il paragone con la 848 che l'ha preceduta troviamo circa lo stesso peso ma 12cv in più (complici anche i 50cc) e soprattutto un motore "superquadro" e tutta la tecnologia che dalla ammiraglia arriva pari pari anche su questa. Sempre rispetto alla 848 è sparito il monobraccio, a fronte dicono, di un risparmio, che tuttavia non si sa dove sia finito visto che la moto pesa 1kg in più della 848 e non mi pare venga venduta ad un prezzo più basso. Mah...
 In ogni caso la moto disegnata dall'immancabile Gianandrea Fabbro è molto bella, quasi quanto la sorella maggiore.
 Qui di seguito il video ufficiale:


PANIGALINA 798



 E' stata rubata una foto della Panigale "piccola".  I vari siti ed i ben informati parlano di una possibile 899, ma facendo un piccolo zoom sul nastro adesivo che copre la cilindrata ne traspare un "8" finale, e con un pò di immaginazione io punterei su un 798... così, giusto per andare ad allinearsi con le varie 800 che impazzano ora.
 In ogni caso la moto si presenta bene, stessa veste estetica della 1199, sospensioni leggermente semplificate e soprattutto forcellone bibraccio. Non farà la scena del monobraccio della sorella maggiore, ma significa meno peso, (e già la 1199 è leggerissima) e probabilmente meno costo. Non bisogna mai dimenticare che in termini di costi fare un motore da 900cc o 1200cc è indifferente. Sul mercato invece questa differenza si fa sentire maggiormente, e da qualche parte bisognerà "tagliare". Si parla di 16000€ ma secondo me la Ducati potrebbe stupirci con un prezzo più competitivo, magari in una versione "dark" a 14'000€.
  Brava Ducati!

Via: moto.it


29 maggio 2013

Consigli per gli acquisti: Ducati ST2

 Le quotazioni dell'usato, soprattutto per alcuni modelli stanno rasentando il ridicolo. Per una ST2 in buono stato, dotata di borse rigide originali si parte dai 1200€.
 Stiamo parlando di una bicilindrica da 950cc con raffreddamento misto aria acqua, erede del "pompone" che ha equipaggiato 30 anni di Ducati SS. Una motoretta "turistica" dotata di sospensioni di ottima fattura (oltretutto regolabili), due freni grossi così e l'inconfondibile sound del Desmo.
 Esteticamente nonostante l'età le linee morbide sono invecchiate abbastanza bene, e soprattutto per tutti quelli che non riescono a tenere originali le proprie moto, l'estetica sotto la carena è abbastanza curata, non resta che decidere cosa farne: Turismo, Special o pista?
 Non mancano le trasformazioni in nessuna delle direzioni...che dire, se scartate il turismo veloce, potere vendere le borse ed iniziare subito a rientrare della spesa iniziale!



subito.it/ducati-st2

16 aprile 2013

ITALIAN CUSTOM Motorcycles - Pg 15


 Il mio rendering della Ducati D66 che ho recentemente ripubblicato sul blog è stato inserito da Uli Cloesen sul suo ultimo libr "Italia Custom Motorcycles". Una paginetta è stata dedicata al mio lavoro.


Per chi fosse interessato: amazon.com

11 aprile 2013

DUCATI D-66

Era il febbraio del 2009 quando si iniziava a parlare della possibilità che Ducati facesse una "power cruiser" per il mercato americano e non solo. Per infomotori avevo realizzato questo bozzetto/provocazione.
Poi è arrivata la Diavel...


Via: infomotori.com

Ducati D66 è il nome che lo stesso designer, Luca Bar, ha scelto per la sua opera, realizzata per Infomotori. Ce ne rendiamo conto, è una provocazione; ma sembra sempre più plausibile che Ducati voglia percorrere anche questo segmento considerato che all'azienda - seppur sempre con connotazioni sportive - mancano ben pochi modelli per avere una gamma completa. Di certo servirebbe una tourer veloce - com'erano quelle della poco fortunata serie ST - ma anche una custom aggressiva e potente con un posteriore da 240 pollici e il chiaro obiettivo di sconfinare nel territorio dove Harley Davidson regna incontrastata. Una anti-V Rod, insomma, di cui questa D-66 riprende le quote ciclistiche.
Motore 1098 che attualmente equipaggia la Ducati Streetfighter ma rivisto per fornire una coppia da camion, sebbene il bicilindrico di Borgo Panigale ne sia già ben fornito. Ma d'altra parte, a questa custom non servirebbe un tiro agli alti regimi ma piuttosto la capacità di trascinare fuori dalle curve la sua mole e l'importante passo, riprendendo con regolarità fin da 1.000 giri, qualità che alle americane della serie VRSC non manca.
Destinatario di questo modello sarebbe solo il mercato americano dove i "ruotoni" al posteriore impazzano anche fra le supersportive - vedi le tante Hayabusa modificate in questo modo - e soprattutto è la patria natale del segmento custom. Infine, questione determinante, Ducati è un marchio che negli States non manca mai di fare numeri e di infiammare gli appassionati. E' perciò che vi proponiamo anche una livrea "Tricolore" ritenendo che - dopo il classico Rosso Ducati - sarebbe l'allestimento più scelto visto il forte interesse per il made in Italy nel mondo.